🚀 Artemis 2 e le finestre di lancio: quando e perché si parte verso la Luna

Pubblicato il 16 gennaio 2026 alle ore 12:51

La NASA si sta preparando al lancio della missione Artemis 2, il primo volo con equipaggio verso la Luna dopo oltre 50 anni. Il decollo non è fissato in un giorno qualsiasi: c’è una serie di finestre di lancio in cui la partenza è possibile — e capire perché è importante è più semplice di quanto sembra.

📅 Quando potrebbe partire Artemis 2
Secondo gli ultimi piani, la prima possibile data di lancio è il 6 febbraio 2026 intorno alle 21:41 ET (circa le 03:41 del 7 febbraio in Italia) e altri giorni nei mesi successivi, fino ad aprile.
La NASA ha definito una serie di giornate utili nei mesi di:
Febbraio: 6, 7, 8, 10, 11
Marzo: 6, 7, 8, 9, 11
Aprile: 1, 3, 4, 5, 6 e 30
In genere ogni giorno “utile” ha una finestra di circa due ore per partire.

🧠 Cos’è una finestra di lancio
Una finestra di lancio non è un orario a caso: è il periodo in cui le condizioni astronomiche e tecniche permettono alla navicella di raggiungere la sua destinazione con successo. Per Artemis 2 questo significa:

🌍 Posizione di Terra e Luna: la Terra ruota e la Luna orbita intorno ad essa, quindi i lanci devono essere allineati con la traiettoria giusta per incontrare il nostro satellite.

☀️ Illuminazione: i pannelli solari di Orion devono ricevere abbastanza luce — se la navicella rimanesse al buio troppo a lungo non potrebbe generare elettricità.

🚀 Traiettorie di rientro e sicurezza: la NASA deve assicurarsi che, dopo il sorvolo lunare, Orion possa tornare sulla Terra in sicurezza secondo il piano di volo.

📦 Vincoli tecnici e meteorologici: anche condizioni meteo, rifornimento dei serbatoi e programmi di range al Kennedy Space Center giocano un ruolo nella scelta delle date.

✨ Perché non si può partire “quando si vuole” Immagina di voler andare da Milano a Roma: se prendi l’autostrada nella direzione sbagliata, non arriverai mai. Allo stesso modo, nello spazio non basta “spingere il razzo”: bisogna sincronizzare il lancio con i movimenti naturali dei corpi celesti e con i requisiti tecnici della missione. Questa sincronizzazione crea finestre brevi e precise durante le quali il decollo ha senso. Se si sbaglia ora o giorno, bisogna aspettare la prossima opportunità utile — a volte giorni o settimane dopo.