Il telescopio Astri-1 ha osservato con successo il blazar Markarian 421, ottenendo la prima rivelazione gamma extragalattica per lo strumento. Il risultato, annunciato da INAF, conferma l’efficacia dei telescopi Cherenkov
di nuova generazione nel rivelare fotoni di altissima energia (VHE) attraverso la luce Čerenkov
atmosferica prodotta dalle cascate di particelle secondarie.
Dal punto di vista tecnologico, l’osservazione valida l’approccio dual-mirror Schwarzschild-Couder, l’uso di SiPM nel piano focale e l’intera catena di acquisizione e analisi dati del Mini-Array Astri, sviluppato come precursore di CTA. Markarian 421, uno dei blazar più studiati in banda TeV, rappresenta una sorgente di test ideale per verificare sensibilità, soglia energetica e capacità di discriminazione del fondo adronico.
Questo risultato segna un passo importante verso studi sempre più dettagliati dei raggi gamma cosmici, permettendo di indagare i processi di accelerazione delle particelle nei jet relativistici dei nuclei galattici attivi. A mio parere è un chiaro segnale che l’astronomia Cherenkov da terra sta entrando in una fase di piena maturità scientifica, complementare alle osservazioni satellitari e fondamentale per esplorare l’universo alle energie estreme.