I due Sapiens

Un solo nome, due destini. Da una parte il Sapiens protetto, quello che accede ai dati grezzi, alle versioni originarie dei fatti,
che interpreta la realtà con strumenti avanzati, e costruisce il futuro mentre gli altri lo subiscono. Dall’altra il Sapiens filtrato,
che riceve solo immagini rifatte del mondo, narrazioni semplificate, verità comode, che crede di scegliere, ma ha già scelto chi lo ha informato. Uno scrive le regole. L’altro le firma senza leggerle. Uno vive nell’asimmetria epistemica, l’altro dell’asimmetria epistemica. Non è questione di intelligenza, ma di accesso. Non è ignoranza, è privazione strutturale della verità. E la distanza cresce. Fino al punto in cui i due non si riconosceranno più come parte della stessa specie